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Duomo: palme e banani ancora per tre anni, Starbucks sarà ancora lo sponsor dell'aiuola

Il colosso delle caffetterie ha vinto nuovamente il bando per la sponsorizzazione dell'aiuola nel lato ovest della piazza

Le palme di piazza del Duomo

Almeno per altri tre anni le palme e i banani saranno "protagonisti" di piazza del Duomo: Starbucks ha vinto nuovamente il bando di sponsorizzazione dell'aiuola situata al lato ovest della piazza, appena prima del parcheggio dei taxi. Ci saranno comunque dei ritocchi ma l'impianto del verde in Duomo resterà simile a quello a cui ormai ci siamo abituati.

Era il 2017 quando il colosso statunitense delle caffetterie, prima ancora di aprire il suo primo locale a Milano (la roastery di piazza Cordusio, inaugurata nel corso di quello stesso anno), vinse il bando di sponsorizzazione per l'aiuola con un progetto all'epoca molto innovativo e capace in pochissimo tempo di "spaccare" la città tra favorevoli e contrari

L'architetto milanese Marco Bay, che come allora ha firmato il nuovo progetto, ha predisposto un ridimensionamento dei banani, che in questi anni sono diventati estremamente rigogliosi, forse anche troppo, "occupando" molta parte delle aiuole. Ma resteranno comunque, seppur diradati, così come sarà sfoltita la Miscanthus sinensis. Confermate le piante "di contorno", ovvero le essenze in gran parte rappresentative della flora della pianura padana, tranne la Bergenia ibryda Bach, che verrà sostituita da una felce.

E' di pochi giorni fa la notizia che il progetto, a bando appena chiuso, era in corso d'esame da parte dei tecnici di Palazzo Marino. All'epoca, come si è detto, le palme e i banani di Starbucks fecero molto discutere. Matteo Salvini, leader della Lega, si scagliò ad esempio contro il progetto: «Mancano scimmie e cammelli, i clandestini ci sono», tuonò. E il movimento neofascista CasaPound parlò di «africanizzazione» di Milano.

In realtà le palme scelte per piazza del Duomo sono di una specie originaria della Cina e resistono a temperature molto rigide, anche diversi gradi sottozero. Per non dire del fatto che non è raro, anche nella città di Milano, vedere palme nei giardini privati. E i milanesi a favore della nuova aiuola fecero notare che, proprio in Duomo, a inizio Novecento le palme c'erano, seppure disposte in un modo diverso, come le fotografie dell'epoca testimoniano. E a febbraio 2017 scoppiò un incendio proprio tra le palme: sulle prime tutto fece pensare a un gesto volontario, ma poi si venne a comprendere che si era trattato di una "leggerezza", ovvero una sigaretta accesa da un ragazzo troppo vicino alle piante.

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